Informazioni generali sull'azionariato

Un poco di storia...

Dalla necessità di fare incontrare compratori e venditori di qualsiasi prodotto, ha fatto partire dalla preistoria un necessario contatto entro le parti, per lo scambio, l’acquisto e vendita delle merci. Quindi la creazione di piazze babilonesi, egizie, fenicie, e nel medio evo con il controllo da parte dei governanti, e uno sviluppo sempre più ampio, con il coinvolgimento anche di gente da altre parti del mondo. Il nome BORSA appare la prima volta in Belgio, nel XIV secolo, pare a Bruges, da una famiglia nobile che si chiamava Van Der Boerse, la quale organizzava regolari riunioni di commercianti fiorentini, veneziani, olandesi, francesi e inglesi, per lo scambio merci. La prima conseguenza di questo, fu l’introduzione nei loro commerci dell’uso delle cambiali per I regolamenti delle transazioni finanziarie e commerciali.

Poi l’abbreviazione del nome, che con il tempo é diventato comune nelle varie lingue, eccetto l’inglese, che come al solito, per essere differenti, chiamano la Borsa con il termine di Exchange. Le prime borse nel senso moderno del termine, risalgono alla fine del XVI secolo, a Londra, con la fondazione della prima società per sviluppare il commercio, The Muscovy Co, dopo un viaggio a Mosca, per stabilire relazioni commerciali con lo Zar Ivan Vasalivich, detto Ivan il Terribile. Ad Amsterdam, nel 1613, vennero inoltre trattate "dichiarazioni di debito", le obbligazioni, e in seguito le partecipazioni alle società inglesi che controllavano il commercio delle spezie nelle varie colonie. All’inizio furono trattate solo carte valori rappresentanti le compagnie operanti oltre mare, poi le obbligazioni o rendite di stato, da Amsterdam , cominciarono le contrattazioni di merci a termine, con una tecnica complessa e ben organizzata.
Il maggiore sviluppo é avvenuto durante il secolo scorso, con l’inizio dell’era industriale, e dopo le esperienze fatte, e la necessità di regole precise, presa di coscienza dei rischi economici, dissesti finanziari. Nel frattempo spariscono le famose contrattazioni a "grida", fatte dagli operatori stessi, in un cerchio, e passano al computer per un trading completamente automatizzato, come ad esempio il Soffex (o Soffrex di questi tempi….). quotazioni in continuo, 24ore/24ore, come ad esempio sui titoli IBM, trattati da NewYork, a Tokyo, a Zurigo e a Londra.

A – introduzione

Gli effetti positivi per gli investitori da tutta questa rivoluzione in atto dalla sua storia, sono numerosi:
1. un miglior sistema operativo
2. riduzione degli spreads operativi
3. maggiore liquidità e trasparenza
4. minori costi operativi
5. migliore performance
6. aumento degli ordini limitati e dei volumi trattati

Per le società quotate:

1. migliore valutazione delle azioni
2. minore costo di finanziamento

Per l’economia:

1. maggiore efficienza di finanziamento
2. maggiore crescita economica

Per gli intermediari:

1. maggiori commissioni

Gli effetti negativi, sono:

1. maggiore volatilità
2. meno informazioni
3. maggiore competizione entro le società
4. disoccupazione potenziale, o lavori part time e poco interessanti
5. minori introiti per gli intermediari sugli spreads.

La SEC ha ottenuto che ovunque il trading insider sia punito penalmente. Il possessore di una sola azione, ha diritto alle medesime informazioni, e allo stesso momento, del possessore di milioni di titoli. Ogni partecipante al mercato ha gli stessi diritti e medesimi doveri, non importa per quale entità ne é coinvolto.

Le funzioni principali delle BORSE

Gli investitori cercano di piazzare I propri capitali in operazioni che possano essere liquidate a breve termine. Le imprese cercano capitali a lunga scadenza affinché possano lavorare con I piani strategici impostati, senza l’assillo dei rimborsi. La BORSA cerca quindi di conciliare queste due opposte esigenze. Non esiste una analisi riassuntiva dei costi-benefici della borsa, cioè un bilancio sociale della borsa, se si volesse valutarlo occorrerebbe prendere in considerazione I seguenti punti:

1. la borsa é la piattaforma del mercato dei capitali. Il compito del mercato capitali consiste nel facilitare il finanziamento a corto o a lungo delle imprese, nella ricerca dei mezzi propri per l’adempimento delle proprie attività. Grazie alla Borsa, ogni investitore può partecipare a progetti o prendere partecipazioni in una società. La funzione principale della Borsa é quindi di rendere possibile l’incontro della domanda e della offerta di capitali.
2. L’andamento delle quotazioni riflette di conseguenza l’andamento della congiuntura, o del ciclo economico.
3. La Borsa rende pubbliche le notizie di variazioni societarie, costituzioni, notizie commerciali e finanziarie, fallimenti, ecc.
4. La Borsa offre l’esecuzione e la liquidazione di affari.
5. Funge da giudice per la soluzione arbitrale di eventuali controversie fra I partecipanti.
6. Un buon servizio a favore degli investitori e delle aziende, e ai poteri pubblici e ai risparmiatori.

Terminologia

Azione
Titolo rappresentativo di un rapporto di associazione, documenta le quote di partecipazione al capitale sociale, conferendo all’intestatario la qualifica di socio e il conseguente complesso di diritti e doveri.

Azioni di compendio
Termine con cui sono indicate le azioni provenienti dalla conversione di obbligazioni convertibili.

Azioni di risparmio
Istituita per legge 7.giugno1974, emissione, limiti all’emissione, caratteristiche formali, nominatività, partecipazione assemblee, dividendo, regime fiscale del dividendo, aucap, scioglimento società con prelazione, riduzione del capitale sociale per perdite.

Warrant
Certificato o coupon, facente parte del certificato obbligazionario e/o da questo staccabile e negoziabile separatamente, conferente al portatore il diritto di acquistare delle azioni della società emittente o di altra, ad un prezzo prestabilito in un periodo di tempo predeterminato.

Capital gain
Plusvalore, realizzato o da realizzare, in termini di quotazione da un titolo in un determinato momento rispetto al momento di acquisizione.

Data godimento
Giorno in cui inizia a maturare il dividendo per le azioni e la cedola per le obbligazioni.

Diritto conversione
Facoltà dell’obbligazionista di procedere o meno alla conversione delle proprie obbligazioni in azioni di compendio.

Aggiotaggio
Attività svolta a provocare un artificioso rialzo o ribasso nelle quotazioni, reato punibile legalmente, effettuato tramite diffusione di notizie false o tendenziose.

Azioni privilegiate
Titoli che fruiscono di un dividendo superiore a quello delle azioni ordinarie, con limitazione al diritto di voto nelle assemblee.

Blue chips
Termine che designa I migliori titoli azionari in borsa, I più solidi e affidabili. Espressione derivante dal gioco del poker, dove le fiches blu sono quelle di maggiore valore.

Consolidamento
Tendenza di un titolo a stabilizzarsi attorno alla quotazione alla quale era precedentemente pervenuta.

Corso di un titolo
Valore di un titolo determinato nel corso di una contrattazione ufficiale.

Denaro e lettera
Indicano rispettivamente domanda e offerta di un titolo.

Opa
Offerta pubblica di acquisto, effettuata da chi intende prendere il controllo, o comunque una percentuale consistente del pacchetto azionario di una società.

Scalata
Acquisto sistematico da parte di un singolo o di un gruppo delle azioni di una determinate società per acquisirne una partecipazione o il controllo.

B - rischi e copertura mercato
come per le operazioni in DIVISE.

C – operazioni termine – derivati
come per le operazioni in DIVISE.

D – tipi di contratti di borsa

.a contanti – transazione con consegna dei titoli e pagamento immediate.

.b termine - transazione con consegna dei titoli e pagamento più o meno lontano (data risposta premi).

.c premio – transazione di titoli a termine, con riserva del diritto di retrocedere dall’affare dietro pagamento di un premio stabilito in partenza, detto DONT.

C – tipi di ordini

Al meglio ordine di acquisto o vendita da eseguire al miglior prezzo, il più presto possibile. Limitato ordine di acquisto o vendita da effettuarsi al prezzo indicato, o meglio per il cliente ove possibile. Stop Loss Order ordine di acquisto o vendita che diventa ordine al meglio una volta.

OPZIONI esempi elementari

1. Un fabbricante svizzero vende negli USA una macchina. Per regolare l’affare occorrerà convertire i DOLL che riceverà , in valuta locale (FRS. o altro).

2. Un risparmiatore svizzero vuole approfittare del tasso della LSTG, e occorrerà quindi collocare questi capitali sui loro mercati, con la loro moneta nazionale.

3. Su delle anticipazioni positive, uno speculatore vuole approfittare dell’opportunità di un eventuale rialzo, comperando la valuta in questione.

4. Un investitore europeo si trova esposto in investimenti effettuati in USA, e desidera coprire il rischio potenziale di cambio.

Le divise sono tutti crediti stilati in moneta estera e pagabili all’estero, i quali possono essere costituiti da averi (in moneta estera) presso banche estere, da cambiali o assegni. Le banconote estere non rappresentano divise in senso stretto, ma possono essere convertite in divise, purché non ci siano limitazioni, previo aggio o disaggio.

Quali fattori influenzano i cambi e i mercati in generale ?

1. Attività delle banche centrali, interventi, limitazioni operative, leggi.

2. Teoria della ppp, o parità del potere di acquisto, differenziale di crescita inflazione, rendimento della valuta, politica monetaria, dati economici e fondamentali, domanda e offerta da investimenti e speculazione.

3. Fattori politici, attitudine del mercato (psicologica e aspettative), fattori tecnici (coperture fondi, operazioni commerciali M&A e altro), riserve obbligatorie, punti di intervento, fattore qualità-rifugio in tempi di crisi o avvenimenti straordinari.

1. Operazioni di copertura di cambio semplice.

Acquisto o vendita di una valuta con contropartita una altra valuta – SPOT.

Acquisto o vendita di una valuta con calcolo indiretto (cross), con contropartita di una altra – CROSS (EURO/FRS, LSTG/YEN, ecc.). Con questa operazione ci si assume il movimento futuro del differenziale di cambio al 100pc, o in caso di pareggio esposizioni, il cambio é stato fissato senza modifiche future, fissando il prezzo in maniera definitiva.

2. Operazioni di copertura cambio tramite termini.

Acquisto o vendita di una valuta con contropartita di una altra valuta, ad una data specifica nel futuro – TERMINE SECCO o OUTRIGHT.

Con questa operazione ci si assume il movimento eventuale futuro del differenziale di cambio al 100pc. Dobbiamo solo avere almeno il 5-10pc di capitali presso la nostra banca, come copertura dell’operazione. La differenza di cambio viene addebitata o accreditata alla data valuta di scadenza. L'operazione può essere chiusa in un qualsiasi momento, effettuando l’operazione inversa, assumendosi o incassando la differenza del cambio generata.

Queste operazioni vengono effettuate pure per copertura operazioni di investimento in titoli, obbligazioni, prestiti affiliate all’estero, investimenti diretti.

3. Operazioni di copertura cambio tramite opzioni.

Per effettuare una copertura del rischio potenziale di cambio, possiamo optare per una operazione tramite opzioni.

Esempio:

società con sede in EU, importa ferro lavorato dal JPN, produce macchinari in ITL, che esporta negli USA. Oltre che tramite le operazioni a termine, che lo legherebbero, anche nel caso di un non adempimento del contratto, o di fallimento dell’acquirente, o altro, potrebbe optare per delle opzioni, scegliendo la base di esercizio, la scadenza.
O optare per una strategia mista, di opzioni-termine-spot, adeguando le sue esigenze odierne-future e esposizioni volute.

4. Operazioni di copertura cambio mista

Con il medesimo esempio di cui sopra, possiamo scegliere di mixare a nostro gradimento, le operazioni finanziarie, tramite acquisti/vendite SPOT per una quota (ad esempio per le caparre o depositi a garanzia), tramite TERMINI SECCHI per una quota del contratto e suddivisa su varie scadenze, per fare fronte ai vari pagamenti, e tramite OPZIONI per la quota restante. Tutte queste operazioni possono essere prolungate, cancellate, rinnovate, o chiuse, a piacimento, adeguandole alle nostre esigenze di bilancio e di copertura del rischio. Importante ad esempio, se nel frattempo abbiamo firmato altri contratti, che ci riducono la nostra necessità in valuta estera, o ci riducono le eccedenze.

5. Operazioni di copertura tesoreria – SWAPS

Si tratta di una operazione di contanti contro una operazione a termine, con scambio di valute, ad un determinato prezzo, per una determinata data nel futuro, senza rischio di cambio. Al posto di piazzare la liquidità in dollari in giacenza, e rifinanziare uno scoperto in euro, possiamo optare per una operazione SWAP, vendendo dollari contro euro a contanti, e ricomperandoli a termine. Con questa operazione avremo a disposizione degli euro per il periodo necessario, e abbiamo piazzato dei dollari per il periodo necessario, con unica differenza, il costo/utile dell’operazione.  Nel caso di copertura delle necessità in valute, tramite il mercato del termine, bisogna tenere conto del differenziale dei tassi delle valute prese in considerazione. Tanto più sarà elevato il differenziale dei tassi, e tanto più lungo sarà il periodo di scadenza, tanto il premio sarà elevato in proporzione. Visto che le valute non hanno gli stessi rendimenti, risulta chiaro che se piazzo una valuta a rendimento maggiore, devo ricevere qualcosa in cambio. Questo viene effettuato tramite punti swaps. Questi punti (1.6320 e 1.6300 a 6mesi, cioé 20punti), rapprensentano il differenziale dei tassi entro le due valute prese in considerazione (dollari e frs), per un determinato periodo di tempo.
Per il calcolo del costo, prendiamo la semplice formula matematica di calcolo interessi, e la applichiamo come segue:

Spot Doll/Frs 1.6325 - swap 6mesi -20pti

20 x 2 x 100
--------------- = 2.45pc
1.6320

Con una valutazione entro i tassi attuali, possiamo vedere velocemente il costo o ricavo dello swap, e quindi del risultato finale netto dell’operazione, della sua convenienza o meno, o di valutazione di strutturazione.

6. Operazioni in opzioni

Una opzione corrisponde per definizione, il diritto ma non l’obbligo di acquistare o vendere, un certo attivo di base (azioni, indici, obbligazioni, cambi, ecc.), ad un certo prezzo, chiamato prezzo di esercizio, entro o ad una certa data futura. L'operazione di acquisto viene chiamata opzione CALL, mentre quella di vendita viene chiamata opzione PUT.
Esistono nei mercati mondiali opzioni di due tipi. Tipo europeo, che può essere esercitata solo alla data di scadenza. Tipo americano, che può essere esercitata in qualsiasi momento. Il prezzo pagato per l’acquisto di un opzione viene chiamato premio.

L'opzione, bisogna sempre ricordare, tende a perdere teoricamente il suo valore con il passare dei giorni (wasting assets). Quindi dobbiamo sempre ricordare che in caso di stabilità dei corsi dell’attivo di base e della volatilità, un’opzione acquistata, detta "long", perde una parte del suo valore ogni giorno che passa. La decadenza temporale tende ad accentuarsi in modo marcato durante le ultime settimane di vita della stessa, mentre tende ad una certa stabilità sulle scadenze più lontane, in ragione di 2/3 della sua durata. Per contro, il venditore di un contratto d’opzione, detta in gergo "short", trarrà vantaggio da questa scadenza temporale. Il DELTA misura la sensibilità del valore dell’opzione comparata con un piccolo cambiamento del valore dell’attivo di base. Il valore si avvicinerà ad 1 per quelle in-the-money, ovvero opzioni che racchiudono nella loro quotazione parte del valore del titolo di base, detto valore intrinseco. Per contro, esso si avvicinerà allo zero per le opzioni dette out-of-the-money, ovvero che non racchiudono alcun valore intrinseco.

La VOLATILITÀ non é altro che una altra definizione della parola oscillazione. Vari fattori influiscono questi movimenti nei mercati, per ampiezza, velocità e incidenza, e maggiore sono questi spostamenti, maggiore è la volatilità.
Maggiore volatilità, maggiore é il premio, per il fattore di maggiore rischio incertezze (come una assicurazione vita, con premio maggiore in relazione alla maggiore età / maggiore rischio ).

Posizione long volatilità, per definizione, sono opzioni comperate, call o put.
Posizione short volatilità, per definizione, é l’operazione inversa, di vendita.

La somma degli interessi e delle necessità di queste operazioni comportano una certa volatilità nei premi, chiamata volatilità implicita. La standard deviation, (scarto quadratico medio) é un valore statistico di valutazione per determinare la volatilità storica.

7. Operazioni in opzioni per incasso premio o di riduzione del rischio

Tramite queste operazioni si può accettare di assumersi il rischio, vendendo l’opzione call o put, incassando noi il premio corrispondente. Questo diventa giusto se riteniamo che il premio sia troppo elevato, con troppa volatilità intrinseca, e crediamo che il mercato sia portato verso una potenziale stabilizzazione. Con la riduzione della volatilità, abbiamo una riduzione dei premi, con una riduzione del rischio di esercizio del contratto opzione.

Come riduzione del rischio, la possiamo capire meglio con un esempio.

Come investitore svizzero, ho comperato degli EURO, che ho investito in titoli o altro. Visto che comunque ho un rischio potenziale di cambio, posso sempre cercare di ridurlo, vendendo un opzione call euro/frs, fissando un livello di base più elevato di quanto non lo abbia pagato, incassando un premio, sperando in un non esercizio. Comunque dovessi venire esercitato, dovrei consegnare il corrispettivo di EUR, ricevendo FRS, ad un corso superiore a quanto pagato + il premio incassato. Anche questa strategia può essere multipla, con più opzioni call e put associate, di breve e di medio. Di preferenza per incasso premio meglio sfruttare i periodi brevi, cercando di associare l’analisi tecnica di ipervenduto/ipercomperato, e fissando un prezzo d’esercizio il più on-the-money, per un incasso al massimo del premio, con il minor potenziale di esercizio, onde potere ripetere questa operazione all’infinito.

Note esempi:

o un cliente americano ha investito nella borsa italiana i suoi risparmi. Ora ha paura di una svalutazione dell’euro, e vuole coprire il rischio di cambio. Cosa possiamo proporgli  ? Perché ?

o una ditta commerciale ha acquistato una partita di merce, da pagare in doll entro 6 mesi. La ditta ha sede in EU, luogo della consegna e vendita della merce. A Lugano ha la sua attività finanziaria, basata in DOLL, piazzati sull’euromercato a breve. Proporre delle strategie di copertura del rischio cambio, tenendo in considerazione il costo relativo, le potenzialità di maggiori utili o flessibilità future. O pensiamo ad un rialzo del DOLL in generale, e vogliamo sfruttare al massimo questa potenzialità. Cosa possiamo proporre ad un cliente già investito in borsa e fiduciari, in altre valute ?

ESEMPIO 1

un investitore ha una obbligazione in FRS che scade fra 3mesi. Vuole comperare un titolo sulla borsa americana espresso in dollari.

Doll/frs 1.6500 – swap 3 mesi +20pti
Tasso doll 3 mesi 3.0pc – 6mesi 3.25pc – 12mesi 3.50pc
Tasso frs 3 mesi 1.80pc – 6mesi 2.0pc - 12mesi 2.50pc
Opzione call strike 1.6500 – 3mesi 150pti – 6mesi 280pti

Presentare delle proposte di strategia da abbinare all’investimento desiderato dal cliente, tenendo in considerazione la sua posizione attuale, il costo, il rischio, la propensione al rischio.

ESEMPIO 2

Una ditta commerciale ha acquistato una partita di merce, da pagare in dollari entro 6mesi. La ditta ha sede in Italia, luogo della consegna / vendita della merce. A Lugano ha la sua attività finanziaria, basata in DOLL, piazzati a breve, sull’euromercato. Proporre delle strategie di copertura del rischio cambio, tenendo in considerazione il costo relativo, le potenzialità maggiori di utili o flessibilità future.

ESEMPIO 3

Un investitore ha piazzato i suoi risparmi in BORSA italiana. Ora ha paura di un deprezzamento dell’EUR, e vuole coprire il rischio del cambio.

Cosa possiamo proporgli ? e perché ?
Spot dol/euro 90.00 – dol/frs 1.6500 –
Termine 3mesi +10pti +20pti

ESEMPIO 4

Pensiamo ad un rialzo del dollaro in generale.

Come possiamo sfruttare al meglio questa potenzialità, e cosa possiamo proporre ad un cliente già investito in borsa e fiduciari, e in altre valute (lstg-austr-yen-frs-ecc) ?

Spot doll/frs 1.6500 - termine 3mesi +20pti = 1.6520
Opzioni 3mesi call 1.6500 +150pti = 1.6650
Put 1.6500 +100pti = 1.6600
Tasso scoperto frs 4.50pc – doll prestito tasso 3.50pc

DOMANDA 1

Il mercato delle opzioni é formato da:

1. da una domanda di calls e un’offerta di puts
2. da una domanda di puts e un’offerta di calls
3. da entrambe
4. da una domanda e un’offerta di calls, e da domanda/offerta di puts

DOMANDA 2

Il venditore di puts:

1. avrà l’obbligo di comperare ad un dato prezzo se richiesto
2. avrà il diritto di vendere ad un prezzo fissato
3. avrà l’obbligo di vendere ad un prezzo fissato se richiesto
4. avrà il diritto di comperare ad un prezzo fissato

DOMANDA 3

Quando un esportatore che crede nel rialzo del dollaro, vuole in ogni caso coprirsi:

1. si coprirà a termine
2. acquisterà dei puts
3. comprerà dei calls
4. venderà dei calls

DOMANDA 4

Chi ha comperato una opzione potrà chiudere la sua posizione nei seguenti modi:

1. esercitare l’opzione
2. vendere l’opzione
3. comperare un put se ha comperato un call e viceversa
4. lasciare spirare il suo diritto

DOMANDA 5

I seguenti fattori: corso spot, prezzo d’esercizio, tempo, volatilità, tassi di interesse, sono:

1. fattori che determinano il valore di una opzione alla scadenza
2. le caratteristiche di un contratto d’opzione
3. i determinanti del valore teorico del premio
4. fattori che influenzano l’evoluzione futura del mercato

DOMANDA 6

Quale di questi fattori aumentando, diminuisce il valore di un call:

1. prezzo spot
2. tempo a disposizione
3. la volatilità
4. prezzo d’esercizio

DOMANDA 7

Il tasso di interesse é essenziale per determinare il prezzo di un opzione:

1. poiché determina la volatilità del caso
2. rappresenta il costo d’opportunità dei soldi investiti
3. rappresenta quello che possiamo guadagnare investendo in opzioni
4. influenza il prezzo dei calls, ma non quello dei puts

DOMANDA 8

Venderà un call su divise:

1. un investitore per migliorare il rendimento della sua posizione
2. un importatore
3. un esportatore
4. uno speculatore
5. un cambista ha una posizione short

DOMANDA 9

Abbiamo comperato call ORO base 380.—pagando un premio di 7.50. alla scadenza vale 382.—

Cosa possiamo fare ?

Abbiamo fatto una panoramica sui principali strumenti di copertura usati nel mercato cambi. Gli esempi ne illustrano l’applicazione nelle varie situazioni. Spesso non basta un solo strumento per risolvere i vari problemi o per coprire sapientemente le nostre necessità, e nella pratica occorre tenere presente:

1. le aspettative individuali, dell’imprenditore o investitore, sull’andamento dei tassi e dei cambi
2. delle disponibilità ad assumere o meno dei rischi
3. Il livello di copertura finanziaria, e il tempo di investimento.