COMMENTO TECNICO del mese di settembre 2010
Focus DEBITO PUBBLICO / STATALE, andamento ripresa economica, implementazione nuove misure e regole per aggiustamento conti, CREDIBILITÀ.
Riassunto concentrato:
DEBITI problema primario generale, e quindi di fiducia, credibilità, sostenibilità.
FONDAMENTALI con miglioramento in rallentamento, meglio per ASIA, LATAM. Ancora molto debole e delicata, incerta e settoriale in EU, UK. Dati CH molto meglio del preventivato.
TASSI e politiche monetarie in sviluppo, liquidità ampia, INFLAZIONE ben sotto controllo, MATERIE PRIME intatte in trend positivo alimentate anche dal valore qualità/rifugio.
CINA – ASIA rafforzamento della crescita, politiche monetarie più restrittive, rivalutazioni cambio sempre in discussione.
INTERVENTI verbali in cerca di ristabilire fiducia, di contenimento forza eccessiva qualche valuta.
Implementazione di BASILEA III a rafforzare i bilanci delle banche.
Situazione attuale:
Nulla di particolare o di nuovo è avvenuto in questi ultimi mesi. La situazione generale resta in sostanza invariata, e le situazioni generali hanno già completato i loro effetti nei mercati finanziari. Per dare qualche numero, l’EURO da aprile a giugno ha perso sul DOLL il 10pc, il CHF ha guadagnato oltre l’11pc, YIELDS ai minimi annui, TITOLI negativi, lo YEN, AUD, e altre valute sui massimi storici. Ora una fase di consolidamento lunga, generalizzata, e con tutte le iniziative, o tentativi di TREND, smorzati dalla grande incertezza globale. La VOLATILITÀ è confinata sul breve termine, a colpi veloci ed ampi, globale, all’unisono. È largamente assodato che la fase di ripresa della crescita sia in rallentamento generale, che non ci sono segnali di inflazione alcuna, e le prospettive restano intatte, maggiormente positive per gli EMERGENTI, e deboli per i paesi “avanzati”. Con tutto questo il rischio è che l’EU e gli USA, si inseriscano nelle condizioni che sta vivendo il JPN da 20anni. In sostanza, 3 nazioni, le principali al mondo, con le valute di riserva di eccellenza, che devono agire simultaneamente a continuare a stimolare una economia che non parte, tramite strumenti di politica monetaria ed aumento del DEBITO.
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