ANALISI QUOTIDIANA DEI MERCATI del 26 gennaio

THAI tassi -25bps nel prev – UK entra in recessione, voto BoE unanime – ITL vendite dett negative ulteriori. Spread rialzo rinnovato – GER IFO sopra attese, aspett positive, condizioni attuali calo. Asta 30anni positiva – EU opposizione a svalutazione assets Grecia. Commenti – USA nuovi mutui e refi ultima sett in calo, vendita case esistenti negativo. FOMC tassi ai minimi almeno fino a fine 2014, politica altamente accomodante, ridotte prev crescita e inflazione. Bernanke non esclude aumento acqu assets QE - BONDS USA Treasury 10anni 1.97, 30anni 3.13, GER 1.94, UK 2.16, JPN 0.98 - BORSE INDICI DOW 12757 +0.64, Nasdaq 2818 +1.14, SMI 6073 -1.0, DAX 6421 +0.04, FTSE 5723 -0.50, MIB 15840 -0.56, Nikkei 8835 -0.55, HK +1.30 – DOLLAR INDEX 79.50 – PETRO 110.70 – ORO 1710 - PLAT 1577 - PALL 692 – ARG 33.10 – VOLATILITÀ 16.40 da 17.10.

Ancora una volta un buon DATO economico – fiducia industriali e consumatori in GER – è stato cancellato dai timori POLITICI, sulla decisione della svalutazione del DEBITO GRECIA, ben lungi ad arrivare ad un accordo. Il dato GER IFO di gennaio, è salito piu’ delle aspettative. Poi la ECB ha dichiarato di rimanere assolutamente contraria a svalutare il debito Grecia in suo possesso, da acquisti fatti per politica monetaria e di aiuti finanziari. La Merkel ha ribadito che nessun Paese puo’ farsi carico del debito di un altro.

Questo continua a confermare quanto le divergenze sulla gestione dei DEBITI EU siano sempre di attualità, e il mercato ne trae nuovamente una avversione al rischio. Piu’ a lungo continua l’impasse sul valore del debito GRECIA, e più i detentori di EURO, comperati su aspettative positive, si impazientiscono.

I DATI in generale in EU dimostrano recessione, come quello della crescita UK del 4.trimestre, delle vendite al dettaglio negative ulteriori in ITL. A dare ulteriore stress, la prossima ulteriore svalutazione degli assets immobiliari detenuti dalle banche in ESP, a seguito delle pressioni del Governo. Dal JPN il primo deficit commerciale dal 1980, a seguito della chiusura delle centrali nucleari, che ha portato ad un costo maggiore energetico, oltre che dal calo delle esportazioni dal rallentamento globale. Oltre che al livello record del suo debito, che ora pesa sullo YEN.

Questo ha portato nuova tensione sugli SPREAD in EU nei confronti del Bund tedesco, Treasury, Gilts, che a loro volta, hanno ripreso a calare. Pressione pure sui TITOLI, appesantita anche da varie pubblicazioni di UTILI societari deludenti, quali Novartis, Ericsson, Cornic glass il principale produttore fornitore di schermi.

Sulla GRECIA abbiamo quindi lo spread in ampio rialzo, con il valore facciale dei bond 2anni a 22pc, e yield +357bps a 176pc, e le aspettative di una svalutazione del 50pc del debito. Nulla di nuovo dalle recenti riunioni ministri finanziari EU, e iniziati gli incontri di DAVOS. La giornata si è conclusa con la tanto attesa riunione della FED, sulla nuova forma di comunicazione della politica monetaria, e la decisione sui TASSI.

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