In Svizzera aumentano i crimini economici

Reati finanziariNel 2011 in Svizzera si sono verificati 69 casi di criminalità economica, ben 17 in più rispetto all'anno precedente, in ascesa dunque del 33%. Anche la stima delle perdite causate dagli illeciti commessi dai colletti bianchi sono aumentate a 519,6 milioni di franchi da 365,1 milioni calcolati nel 2010, incrementando così il danno del 42%. A rivelarlo è un'indagine svolta dalla società di consulenze KPMG. Il buco più significativo registrato nel 2011 è stato creato da reati di appropriazione indebita che hanno generato una voragine pari a 270 milioni, di franchi.

Osservando i dati, proprio come nel 2010, le principali vittime sarebbero state le imprese commerciali e gli investitori che avrebbero visto sottrarsi in media 3,5 milioni di franchi a testa: 11 episodi sarebbero legati agli investitori e 19 alle imprese per un ammanco totale di 117 milioni di franchi, leggermente in diminuzione rispetto ai 130 milioni persi nel 2010.

Secondo lo studio di KPMG i reati sarebbero aumentati soprattutto nella regione del Lago di Ginevra, con sottrazioni pari a quasi 271 milioni di franchi, seguita dalla Svizzera orientale con perdite da 114 milioni e Zurigo con 43,1 milioni. Solo quattro casi si sarebbero verificati in Ticino.

La stragrande maggioranza dei casi, circa 53 secondo il rapporto, si riferirebbe a illeciti commessi da un singolo autore. Si conterebbero solo tre casi in cui il crimine finanziario sarebbe stato commesso in combriccola. Per quanto concerne gli autori, è sorprendente constatare che la maggiori sottrazioni siano state causata da violazioni commesse da persone che hanno agito in singolo, con perdite totali da 68,8 milioni di franchi e la più alta frode commensurabile a 13,8 milioni. Rispetto al 2010 sarebbero cambiate le categorie di persone coinvolte in misfatti finanziari. Nell'anno in esame solo in cinque occasioni i responsabili dei reati sarebbero membri del management interno all'impresa frodata, per lesioni pari a 8,9 milioni di franchi.

Tuttavia, come spiega Anne van Heerden, responsabile Risk Consulting presso KPMG Svizzera, sarebbe errato arrivare alla conclusione che i membri della direzione aziendale siano intrinsecamente meno coinvolti in attività fraudolente. Guardando le cifre degli anni precedenti quella del 2011 sarebbe l'eccezione che conferma la regola.

Il crimine più "gettonato nel 2011" è stato l'appropriazione indebita, con 39 casi che hanno causato il 95% delle perdite. Le frodi attestate sono state, invece, 29 mentre gli episodi di riciclaggio una decina.

Fonte: ticinofinanza.ch