COMMENTO TECNICO del mese di luglio 2010
Focus DEBITO PUBBLICO / STATALE, andamento ripresa economica, politica e ratings nazionali, rinnovi scadenze crediti, implementazione nuove misure e regole per aggiustamento conti, CREDIBILITÀ
Riassunto concentrato:
DEBITI e GRECIA peso per l’Europa, in particolare per le condizioni di DILEMMA POLITICO.
FONDAMENTALI in miglioramento chiaro in USA, CAD, AUD, NZ, ASIA, LATAM. Ancora molto debole e delicata, incerta e settoriale in EU, UK. Dati CH molto meglio del preventivato.
TASSI e politiche monetarie in sviluppo, liquidità ampia, INFLAZIONE contenuta, MATERIE PRIME industriali correzione ampia dopo recenti rialzi.
CINA – ASIA rafforzamento della crescita, politiche monetarie più restrittive, rivalutazioni cambio sempre in discussione. Stretta da Cina pesa sui mercati con ampia correzione.
INTERVENTI verbali in cerca di ristabilire fiducia, di contenimento forza eccessiva qualche valuta.
Situazione attuale:
una situazione generale praticamente invariata, dove i FONDAMENTALI, seppur migliori e in miglioramento, non vengono guardati. I timori, le incertezze, la credibilità sulle istituzioni (G7, G20, IMF, Moodys, e vari), sui Governi e le loro manovre di austerità e di implementazione a riduzione dei debiti/deficit, la capacità e volontà delle Banche Centrali di controllare meglio la VOLATILITÀ dei mercati, sono tutti messi in discussione.
Di fronte a questo principale fattore, permane elevata l’avversione al RISCHIO, con mercati dominati maggiormente dalla speculazione, dai riposizionamenti da parte dei fondi HEDGE, dall’innesco di ampi stop-loss sulle esposizioni precedentemente fatte. Un mercato con scarse contropartite, volumi elevati e all’unisono, che creano e mantengono, una volatilità sopra la media, con fluttuazioni anche ampie ed in eccesso, su varie singole situazioni.
Sul fronte dei DATI, abbiamo la conferma di una fase di ripresa in USA, anche sopra le aspettative, e di una rinnovata fase di rallentamento della ripresa in EU, e fasi alterne in ASIA, con CINA che delude, INDIA che accelera, e cosi via. Conferme insomma che la CRISI non è ancora “over”.
Come aspetto economico, la ripresa del DOLL è consistente con la ripresa dei fondamentali, e favorevole al contenimento dei rischi di inflazione, e a riduzione della necessità di dover eventualmente rialzare i TASSI – che avrebbero un effetto frenante sulla ripresa, e un aumento dei costi di finanziamento del debito. Il calo dell’EURO è pure consistente alle condizioni in EU, di debolezza politica, rallentamento rinnovato della crescita già debole, e positivo in quanto assorbe i rischi di deflazione, e aiuterebbe le esportazioni verso la maggiore domanda estera (vedi USA). Questo vale pure per UK, che dopo anni di commenti contro la forza della GBP, da parte della BoE, finalmente hanno raggiunto i loro obiettivi di indebolimento del cambio.
Oltre ai fattori di CRISI, prima finanziaria innescata dalla bolla immobiliare USA, poi dai DEBITI e DEFICIT statali, e con il conseguente peggioramento dei RATINGS nazionali, aumentata sensibilità sulle esposizioni statali, nazionali, private, societarie, e sulle capacità di ripagamento degli stessi, e sulla maggiore analisi delle misure da implementare a contenimento della spesa pubblica, e per misure di austerità atte ad una riduzione degli stessi. Lo scetticismo sulla capacità della debole POLITICA attuale di poterle effettivamente metterle in pratica, e soprattutto, di volerlo. Con una economia a crescita quasi ZERO, tassi ai record minimi storici, pressione fiscale ai massimi storici, debiti e deficit già ai massimi storici, condizioni di occupazione precaria e disoccupazione elevata, lo spazio di manovra da parte dei Governi e banche centrali, sono molto limitati. I rischi per i CONSUMI privati, immobiliare, investimenti industriali, pure elevati.
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